lunedì 31 agosto 2009

Minnella 2007, Benanti

Trimani rappresenta per i romani, anche quelli meno avvezzi al vino, un'enoteca storica della Capitale. Accanto al negozio un bellissimo wine bar completa il quadretto.

Bella carta dei vini, sia al calice che al bicchiere. Proprio al wine bar, proprio oggi, abbiamo provato questo vino di Benanti, produttore siciliano di cui abbiamo già parlato in altre occasioni.

A differenza degli altri prodotti però, solitamente molto buoni, questo ci ha lasciato perplessi.

100% minnella, un'uva autoctona allevata ad alberello, per questa bottiglia affetta da quella che io chiamo la sindrome "del palloncino bucato" (che peraltro coinvolge molti vini italiani): appena aperta, vampata di profumi e sapori, con una bella mineralità accompagnata da sentori aromatici. Nel giro di pochi minuti però sparisce tutto o quasi; il vino si sgonfia rapidamente, come un palloncino appunto.

Onestamente da un produttore come questo, capace di creare uno dei migliori bianchi d'Italia, mi sarei aspettato qualcosa di più.

Abbinamento scontato: pesce (ci vedrei bene un trancio di tonno o qualcosa di simile magari cucinato in padella con pomodorini e cipolla rossa) o anche un aperitivo con una bella ricotta salata.
Prezzo medio\alto: 24 euro circa.

venerdì 28 agosto 2009

Gavi Villa Scolca 2007, La Scolca

Dovete sapere che a Sabaudia esiste una pescheria incredibile, fornita di tutti i tipi di pesce che si possano desiderare. Prodotti di ottima qualità che, inutile dirlo, si sposano a meraviglia con il vino di cui peraltro questa pescheria è fornitissima.

Capita allora che una sera si possano provare involtini di alici ed orate, tutto rigorosamente alla brace, accompagnandoli con una bella sorpresa segnalata, bisogna dirlo, da Gary Vaynerchuk: Gavi 2007 Villa Scolca.

Vino bianco secco ma allo stesso tempo rotondo in bocca, piacevole, fresco. A tratti quasi amarognolo si caratterizza per un colore giallo paglierino. 100% uva Cortese per questo prodotto che con le alici formava una abbinamento perfetto.

Bella pure la nota di mineralità.

Una bella sorpresa per un'uva, a torto, molto poco considerata.

mercoledì 26 agosto 2009

La squadra

Credo sia giunto il momento, dopo qualche mese di attività, di parlare di alcuni componenti del mirabolante gruppo che in parte contribuisce, anche se indirettamente ed inconsapevolmente, con preziosi suggerimenti all'esistenza di questo blog.

La loro base logistica è il Belgio e inutile sottolinearlo, la loro area di competenza è quella della Francia. Personaggi insospettabili, irreprensibili professionisti durante la settimana, si trasformano in scatenati degustatori nei week end e durante le vacanze.
Utilizzeremo per comodità pseudonimi ma di tutto rispetto e di loro si tornerà a parlare nel corso del tempo. Nella maggior parte dei casi le loro imbeccate si sono rivelate formidabili. Raramente hanno preso toppe, molto raramente.

Ecco allora Big Jim, chiamato così non per la prestanza fisica (diciamo che è più uomo d'idee che di armi) quanto per la capigliatura molto simile nella forma a quella del noto personaggio americano. Modello radica di noce, diciamo. Poi c'è Fantomas, elemento incredibile, chiamato così per l'espressione facciale che non tradisce mai nessuna manifestazione emotiva, soprattutto quando mangia e beve. Ancora, l'uomo dalla giacca bicolore, perché indossa una mitica giacca di pelle ormai scolorita. E ultimo ma non per importanza, il Cocco di mamma (solo da pochissimo è andato a vivere da solo nonostante l'età).

Ovviamente esiste anche una sezione della squadra etilomani anche a Roma, che si occupa prevalentemente di Italia ma che non disdegna sconfinamenti oltre confine.

Di altri personaggi che compaiono occasionalmente vi darò conto in altre circostanze.
Ora dunque conoscete l'intera squadra. Primissimo livello, qui non si scherza.

lunedì 24 agosto 2009

Cervaro della Sala 2002, Antinori

Il primo vino di cui vorrei darvi conto è il Cervaro della Sala 2002, anche e forse soprattutto per le modalità ed il luogo in cui è stato provato: nel corso di una bellissima cena consumata all'osteria Persei a Prossedi, una deliziosa cittadina in provincia di Latina. Questo ristorante si caratterizza oltre che per la bellissima location anche per i piatti davvero interessanti che propone, tutti tesi a valorizzare, cosa che personalmente apprezzo tantissimo, i prodotti autoctoni.

I proprietari hanno creato un menu definito a km 0 proprio perché composto ingradienti locali che prima di finire direttamente sulla tavola non devono percorrere tanta strada. La valorizzazione dei prodotti (tutti rigorosamente biologici) si esplica, ad esempio, attraverso l'esaltazione della bufala, dalla mozzarella alla carne da noi inspiegabilmente tenuta in poco conto nonostante ben più magra delle altre. La pasta, tutta, è fatta a mano.

In questo ambiente così piacevole e rilassato l'osteria si caratterizza anche per una bella carta di vini, selezionata con ricarichi onestissimi che ovviamente privilegia i vini del Lazio.

Noi abbiamo provato il Cervaro della Sala (prodotto dai Marchesi Antinori nei terreni che hanno in Umbria), vino che da anni ormai si attesta su quotazioni altissime (ogni annata eccetto forse due hanno ricevuto i "tre bicchieri" del gambero rosso").

Chardonnay (85%) e Grechetto (15%) per questa bottiglia destinata ad invecchiare, come i grandi bianchi francesi; già al colore si presenta molto particolare: giallo scuro, quasi ambrato, richiama molto la resina che ritroviamo anche all'odore, insieme ad un bel sentore di miele.

In bocca è molto secco con forti note di mineralità. A tratti addirittura amarognolo ma sempre in modo giusto ed equilibrato. Bella anche l'acidità.

Avevo il timore che potesse abbinarsi male con gli antipasti di bufala ed invece devo dire che ne è uscito molto bene, indice questo di grande qualità e raffinatezza.

Prezzo medio\alto (40 euro circa) giustificato però dal livello complessivo.

Ritorno (2)

Fine settimana lungo a Sabaudia, con vini in alcuni casi molto piacevoli.
Abbiamo provato nell'ordine: Gavi 2007 La Scolca, Cervaro della Sala 2002 Antinori e Sauvignon 2005 Lafòa di Colterenzio.
Vi darò conto di queste degustazioni e del modo in cui si sono sviluppate. La zona di Sabaudia è veramente un territorio che riserva bellissime scoperte dal punto di vista gastronomico e paesaggistico.
Da domani però.

venerdì 21 agosto 2009

Pouilly-Fuissé "La Roche" 2004, Domaine Guffens

Vi avevo annunciato una degustazione di peso con tanto di "apparato critico" e le aspettative non sono state deluse.

Guffens, ovvero uno dei migliori produttori francesi in circolazione. Punteggi altissimi nelle guide e lodi sperticate ai vini che propone.

Appena aperto avevamo paura che il sapore e l'odore potessero sgonfiarsi improvvisamente, come già accaduto. Invece la bottiglia ha retto alla grande e soprattutto il vino non era chiuso, segno questo che il 2004 inizia ad essere pronto "alla beva".

Appena aperto siamo stati investiti da una vampata di odori. In bocca invece un meraviglioso tono ossidativo tipico di questo genere di prodotto.

In tutta onestà sono rimasto colpito dalla finezza e dall'equilibrio che è molto difficile trovare in un vino italiano di pari livello.
Piacevolissima l'acidità che bilanciandosi perfettamente con il resto dei sapori crea un'armonia che ho trovato sensazionale.
Insomma, parafrasando qualcuno, i francesi sul vino lasciateli perdere.

martedì 18 agosto 2009

Ritorno

Il ritorno, impressioni di diversa natura.
1) la Grecia, o meglio, alcune parti della Grecia sono meravigliose. Andateci. Anzi no, così si sta più tranquilli. "Meno siamo meglio stiamo e ne siamo fieri" (cit.)
2) è un vero peccato che la tradizione enologica di questo paese sia tutto sommato povera. La cucina autoctona, tralasciando superficiali giudizi di alcuni, riserva ottime sorprese e grandi qualità che magnificamente si accompagnerebbero con una buona bottiglia. Pur avendo letto che per i vini greci il 2008 è stato una grandissima annata, la scelta è esigua. Il problema può comunque essere risolto agilmente quando ti imbatti a Rodi in un wine merchant strepitoso con dei prezzi super competitivi.
3) fonti di intelligence (il nostro inviato nella zona dello Champagne) ci comunicano che il 2008 è stata un'annata mirabile; da tenere a mente.
Intanto giovedì prova di alcune bottiglie con l'ausilio "dell'apparato critico" (vedi guide) di cui vi darò ovviamente conto.