giovedì 31 maggio 2012

Borgogna

La faccenda è piuttosto semplice: domani in tarda mattina prendo un treno da Parigi fino a Dijon e da lì coincidenza per Beaune. Morale della favola, vado in Borgogna per il fine settimana. Ci sono bottiglie da ritirare e vini da provare. Vediamo un po' cosa esce fuori.

Raccolgo le mie considerazioni ed ovviamente vi faccio sapere.

A presto.

sabato 26 maggio 2012

Barolo Barolo non mi lasciare solo

Il nostro club etilico dell'ufficio (si, avete capito bene, abbiamo creato anche qui, in terra francese, un club etilico) si misura mensilmente con degustazioni di vino, a tema. Questa volta era il turno dell'Italia, Barolo per la precisione. La nostra collega di Torino ha preso l'incarico di presentare agli altri (soprattutto stranieri) questo meraviglioso vino. La serata era sostanzialmente divisa in due parti: la prima di più basso profilo nella quale abbiamo provato diversi Dolcetto mentre nella seconda ci siamo appunto diretti verso il fantastico Barolo, toccando produttori tra i migliori della zona.

Diverse conclusioni al termine della serata: 1) il Dolcetto è un vino interessante (buono il 2010 di Sottimano anche se ancora totalmente chiuso), ottimo per una degustazione non impegnativa ma niente di più. Si tratta di qualcosa di semplice, che non riesce a regalarti emozioni decisive. In alcuni casi poi troppo legno e dunque troppa vaniglia e spesso troppo tannino. In sostanza non puoi aspettarti più di quel poco che riesce a  darti.
2) la seconda e più importante conclusione è stata in realtà una conferma: il Barolo è il migliore vino italiano. Fine, complesso e potente, esattamente come il Pinot Nero di Borgogna di cui secondo me rappresenta in qualche modo il cugino italiano. Stupendo il 2004 di Conterno Fantino Sorì Ginestra; giovane ma già con un bellissimo carattere. Sublime il colore e la potenza in bocca. Utilizzo sapiente del legno e grande complessità, molto lungo in bocca. Conterno Fantino si conferma (a mio avviso) uno dei più grandi produttori della zona e dunque d'Italia.
Molto interessante anche il Barolo Ceretta 1999 di Germano: avvolgente, con un tannino reso più dolce dall'età.

La zona di Barolo è davvero un luogo dove andare il prima possibile. C'è un filo rosso immaginario che lega questa zona alla Borgogna, c'è un legame poco visibile che ancora non sono riuscito a capire ma sul quale sto riflettendo ormai da tempo. Forse il terreno? Il clima? Le persone?

mercoledì 9 maggio 2012

Riemersione (provvisoria)

Interrompo questa fase di lungo silenzio (si procede ma la strada è ancora lunga) per rendervi partecipi di una recente degustazione. Rosso della Loira, probabilmente uno dei migliori della zona.

La Marginale, annata 2004, Domaine des Roches Neuves. Un rosso potente, ancora giovane ma già complesso, strutturato. Naso molto interessante: pepe nero, more e ribes. Molto speziato ed aromatico.

Il colore è stupendo, un rosso molto intenso, quasi nero. Dentro c'è tutto il cabernet franc.

In bocca appena aperto offre pochi spunti, ancora troppo giovane. Si sente però la Loira: frutti neri, tabacco e sentori di terra umida. Un gran bel corpo (con licenza parlando) accompagnato da una discreta acidità. Deciso ancora il tannino ma non poteva essere diversamente vista la giovane età.

Nel complesso un rosso dall'altissima qualità ma che necessita ancora diversi anni e dunque ancora molta pazienza.

Noi lo abbiamo aperto l'altra sera, per festeggiare una bella notizia che, si spera, possa essere confermata tra un po'.

Vi farò sapere.

martedì 1 maggio 2012

A volte ritornano (a volte)

Tanto per chiarire: non sono deceduto, semplicemente non ho avuto molto tempo da dedicare a questo blog. Ho diverse cose di cui vorrei parlarvi e lo farò. Sto vivendo un periodo molto intenso e diciamo pure stressante che lascia poco spazio ad alcune cose belle, per esempio proprio parlare di vino.

Spero che questa fase possa chiudersi il prima possibile, risolvendosi nel migliore dei modi, in quella che io penso sia la cosa migliore per me.

Non ho mollato questo spazio, tranquilli. Ho solo bisogno di un po' di tempo.

A presto.